Nuovo codice stilistico per la maison fiorentina che chiude la recente MFW con un messaggio deciso: contro una società basata sull’imposizione e sul rispetto delle regole comportamentali, Alessandro Michele lancia una nuova concezione di fare moda legata alla libertà, emancipazione e resistenza.

Ambientazione asettica, chirurgica, alienante quella scelta dal direttore creativo per poter distogliere il pubblico dall’abitudine delle collezioni eclettiche che hanno caratterizzato le edizioni precedenti.

In un garage rivisitato, scendono in passerella attraverso tapis roulant velocizzati in movimento le modelle e modelli in abito bianco. La sfilata calendarizzata al termine della MFW ha colpito per il messaggio deciso e forte che ha resi pubblico il direttore creativo della maison: “viviamo in una società in cui il controllo delle nostre azioni è desideratissimo e spesso lo concediamo senza rendercene conto” ha commentato Alessandro Michele. Quest’attitudine secondo lui è riversata anche sugli abiti che indossiamo. “Perché si fa una scelta piuttosto che un’altra? Chi influenza le nostre decisioni?” I modelli che hanno sfilato a Milano dice Alessandro Michele, “siamo noi in divisa uguale per tutti“. Sono abiti che ispirano alla resistenza e lo stilista rivisita uno stato emotivo contemporaneo concedendo una nuova chiave di lettura.

Gucci

Oggi gli abiti non ci devono venire imposti, ma devono essere il mezzo di rappresentazione per poter accedere a nuove possibilità occasioni, suscitando curiosità ed omaggiando la diversità. Proprio perché la società è cambiata ed i tempi cambiano, il fashion system simbolo di ambizione e convalida, deve essere anche il mezzo per autodefinirsi sottolineando la propria individualità.

Parterre a cinque stelle per Gucci. Tra i nomi salienti: Iggy Pop, Sienna Miller, Gucci Mane, Beck, A$Ap Rocky, Alessandro Borghi, Jared Leto, Ghali, Alessandra Mastronardi e Ross Mccall, Lou Doillon, Benedetta Barzini.

www.gucci.com

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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