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Quando il film diventa icona di stile

Appena uscito nelle sale il nuovo film di Woody Allen “Cafè society” diventa una icona di stile.

Ambientato nella Holliwood degli anni 30, ha per protagoniste la bellissima Kristen Steward e Blake Lively.

Come non poter diventare uno stile di moda da reinterpretare?

Abiti chemisier, tailleur con giacche rinforzate e gonne sopra il ginocchio per il giorno. Abiti mini, stile charleston ricamati, paillettes e frange per la sera.

In alternativa lunghi sheer dress in lucido satin con décolleté drappeggiati e misuratissime code. Capelli con morbide onde, orecchini chandelier di diamanti e scarpe modello mary jane completano il look in maniera impeccabile.

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In passerella tante le reinterpretazioni anni 30: dagli abiti corti di Amen Couture, sensuali, con sfumature decise e con dovute trasparenze velate al punto giusto. Ricami preziosi effetto 3D ma anche uno spirito più rock fatto di denim deluxe e pelle nera effetto cocco. Si mostrano le forme del corpo con silhouette sinuose.

Reinterpretazione anni 30 eccellente per Dries Van Noten che racconta una femminilità suggestiva fatta di cappotti sartoriali ed abiti lingerie che esaltano la sensualità femminile.

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Bluse morbide e trame jacquard arricchite da clutch a busta e tronchetti di velluto dal tacco scultura. Una reinterpretazione intesa come libertà di sperimentare e mix senza limiti.

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Il  mondo della danza ispira Valentino, che chiude la triada delle migliori reinterpretazioni dello style Cafe Society. Moda e danza, dualismo che si ripropone in passerella fatto di abiti delicati e leggeri, ricchi di voile e frange. Continuo gioco luce e ombra, mix di borchiette e tutù, pudiic top cashe-coeur e trasparenze più scavate sui minidress e lunghi abiti da sera. Il tutto impreziosito da accessori e calzature iconiche.

Fashion Communication
Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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