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	<title>Alpi Fashion Magazine</title>
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	<description>Where fashion meets culture</description>
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	<title>Alpi Fashion Magazine</title>
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		<title>SUNCUN SS27: a Londra, la couture sospesa tra realtà e sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Piludu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New Style]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Primavera/Estate 2027, SUNCUN affida al vento il racconto di un’identità in movimento. Presentata nel programma ufficiale della London Fashion Week, la collezione Dreams Borne on the Wind — “Sogni portati dal vento”, 闻风寄梦 — prende forma attorno alle immagini dell’antica poesia cinese e alla filosofia del sogno, dove ricordi, desideri e percezioni possono cambiare contorno. La stilista Yan Zhang porta questa riflessione dentro gli abiti attraverso un passaggio graduale: dalla familiarità della sartoria quotidiana alla leggerezza delle trasparenze, fino a volumi che sembrano sottrarsi al proprio peso. È una trasformazione affidata alla costruzione dei capi, alla materia e [&#8230;]</p>
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		<title>Il mondo non appartiene a chi lo governa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corsa al riarmo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Vinciguerra]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità politica]]></category>
		<category><![CDATA[società contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo imparato a costruire un futuro tecnologicamente straordinario, ma continuiamo ad affidarlo a logiche di potere, egoismo e sopraffazione. Una riflessione sulla responsabilità di chi decide e sul diritto degli altri a non subirne le conseguenze. Gabriele Vinciguerra Direttore Responsabile, Alpi Fashion Magazine Siamo nel 2026 e dobbiamo ancora sperare che chi detiene il potere abbia abbastanza giudizio da non compromettere la vita di milioni di persone. Trovo questa condizione insopportabile. Non perché mi illuda che possa esistere una società priva di conflitti, ma perché abbiamo accumulato conoscenze, esperienze e strumenti sufficienti per comprendere le conseguenze delle nostre azioni. Eppure [&#8230;]</p>
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		<title>Orologi: patrimonio tra tempo, cultura e lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orologi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa racconta un orologio quando lo indossiamo? Non solo un segnatempo, ma un frammento di storia, cultura e artigianalità. Nel mondo del lusso, gli orologi non sono semplici oggetti funzionali, ma testimoni di un dialogo tra passato e presente, fra tradizione e innovazione. Questi manufatti custodi del tempo incarnano sensazioni, ambizioni e identità, svelando molto più di quello che la lancetta può segnare. Approfondire il patrimonio culturale degli orologi significa immergersi in un universo che va oltre la mera misurazione cronologica, entrando nelle trame di un’eleganza sostenuta da tecnica, estetica e racconto umano. Storia e radici: il tempo raccontato dall&#8217;arte [&#8230;]</p>
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		<title>B ICONIC 2026: a Milano il talento incontra il mercato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Piludu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 17:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra la passerella e l’arrivo di una collezione in negozio c’è un lavoro fatto di incontri, selezione e relazioni. A questa fase, decisiva per il percorso di un marchio, ha dedicato particolare attenzione la terza edizione di B ICONIC, che si è svolta il 25 e 26 settembre 2026 alle Officine del Volo di Milano, durante la settimana della moda. Ideata da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotta da Caremoli &#38; Ruggeri, la manifestazione ha ampliato il proprio formato con il debutto del Pop-up Store &#38; Temporary Showroom, realizzato in collaborazione con Best Showroom. Una novità [&#8230;]</p>
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		<title>Accessori donna: il cuore del capsule wardrobe contemporaneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:07:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori Donna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa raccontano gli accessori donna nelle trasformazioni dello stile contemporaneo? Se il concetto di capsule wardrobe nasce per ridurre all’essenziale il guardaroba, concentrandosi sulla qualità e sulla versatilità dei capi, gli accessori diventano in questo contesto non un dettaglio secondario, ma un vero e proprio strumento narrativo. Un accessorio non semplicemente come ornamento, ma come espressione di identità mutevole e stratificata, e come chiave per percepire la nostra relazione con il guardaroba e con l’ambiente che ci circonda. Accessori donna e capsule wardrobe: la lezione della stratificazione Il concetto di capsule wardrobe trasforma il guardaroba in un universo di [&#8230;]</p>
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		<title>HENRI Paris SS27: la parigina cambia copione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Piludu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New Style]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tailleur in tweed porta con sé un’immagine riconoscibile dell’eleganza francese. Nella Primavera/Estate 2027 di HENRI Paris, questa familiarità diventa il punto da cui cominciare a cambiare: ammorbidire una costruzione, alleggerire una silhouette, introdurre una nota ironica dentro un codice consolidato. Alla sua terza presentazione a Milano, il marchio fondato da Henri Maheu sviluppa così una nuova disinvoltura. Il vocabolario vintage conserva la propria identità e acquista un carattere più arioso, attraverso tessuti leggeri e forme meno rigide. È un cambiamento che riguarda tanto l’abito quanto l’atteggiamento della donna immaginata dalla collezione. Romy Schneider e Jeanne Moreau, riferimenti di un [&#8230;]</p>
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		<title>Ecco come le boccette per profumi raccontano l&#8217;identità di un brand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Profumi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando la forma comunica valori e posizionamento Geometrie nette e volumi essenziali richiamano rigore, modernità e minimalismo. Profili sinuosi e linee morbide possono invece suggerire sensualità, romanticismo o un’idea più intima della bellezza. Nel mondo del design delle boccette di profumo, ogni scelta formale contribuisce a definire il pubblico al quale la fragranza desidera parlare. Anche le proporzioni hanno un significato: un flacone compatto e solido può trasmettere concretezza e una forma slanciata può comunicare leggerezza ed eleganza. L’identità di un brand packaging emerge proprio dalla coerenza tra questi codici visivi, il posizionamento del prodotto e il carattere della composizione olfattiva. Questa è una forma di branding attraverso il packaging [&#8230;]</p>
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		<item>
		<title>Look beauty stagionale con prodotti naturali: layers &#038; mood</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passaggio tra le stagioni non investe solo il guardaroba, ma incide profondamente sul modo in cui percepiamo e viviamo la nostra bellezza quotidiana. Come cambiano le ritualità di cura della pelle e il make-up quando la natura muta volto? Quale respiro più autentico può assumere la nostra routine, quando scegliamo prodotti naturali? Il tema del beauty stagionale, declinato su un’estetica stratificata che gioca con texture, fragranze e toni, si apre come un racconto di trasformazione e attenzione, un dialogo silenzioso tra pelle, clima e ambiente. Nel numero di ottobre della serie mensile “Layers &#38; Mood”, esploriamo insieme questo mondo, [&#8230;]</p>
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		<title>Dott. Sergio Manera: data center e ondata speculativa in Lombardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Vinciguerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[comitati contro i data center]]></category>
		<category><![CDATA[consumo energetico data center]]></category>
		<category><![CDATA[data center Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[fisico nucleare Sergio Manera]]></category>
		<category><![CDATA[futuro digitale Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Vinciguerra]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale data center]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture digitali]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista Sergio Manera]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali tecnologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Manera]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità data center]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità digitale]]></category>
		<category><![CDATA[territorio e ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho deciso di incontrare il Dott. Sergio Manera, fisico nucleare, volevo comprendere cosa ci fosse realmente dietro la crescente opposizione alla costruzione dei data center in Lombardia. Non cercavo conferme, ma risposte. Soprattutto da chi, per formazione scientifica ed esperienza professionale, è abituato a misurare i fenomeni prima di esprimere un giudizio. Viviamo immersi nella tecnologia, ne utilizziamo quotidianamente le possibilità e difficilmente saremmo disposti a rinunciarvi. Eppure conosciamo molto poco delle infrastrutture che rendono possibile tutto questo. Sappiamo quanto ci offrono, molto meno quanto consumano, cosa producono e quali conseguenze possano avere sui territori che le ospitano. Il [&#8230;]</p>
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		<title>Borse donna tra tradizione innovazione e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borse Donna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il fascino intramontabile delle borse donna, oggetti che trascendono la semplice funzione per incarnare desideri, forme di espressione e narrazioni culturali? Nel delicato equilibrio tra artigianalità, design contemporaneo e attenzione alla sostenibilità, questo accessorio diventa molto più di un contenitore: è un compagno di viaggio, testimone di storie e di metamorfosi personali. Con l’attuale riscrittura delle regole estetiche e funzionali, le borse donna riflettono la complessità e le sfumature di un mondo in trasformazione, dove la moda dialoga con identità, memoria e senso di responsabilità. La borsa come narrazione: un segno di sé oltre la misura Nel panorama [&#8230;]</p>
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