I dati ci dicono che in tutto il mondo le rinnovabili sono in grande crescita. Nei paesi dell’Unione Europea nel 2020 per la prima volta le energie pulite hanno superato i combustibili fossili, diventando così la prima fonte energetica e per il futuro le previsioni sono ancora più positive.

Entro il 2035 si prevede che le fonti energetiche sostenibili potranno fornire circa il 25% dell’energia a livello mondiale, mentre per il 2040 si ipotizza che le rinnovabili (eolica e solare in particolare) potranno rispondere a circa il 40% dei fabbisogni energetici del pianeta.

E’ chiaro, quindi, che anche i nostri comportamenti quotidiani, gli impianti di illuminazione che adoperiamo, le modalità con le quali riscaldiamo casa, stanno cambiando. Basti pensare ai progressi, in termini tecnologici e di design, che stanno avendo prodotti come questi per illuminare gli spazi esterni.

Energie rinnovabili, il futuro del pianeta

Ci sono molteplici fattori che spingono nella direzione del cambiamento: il risparmio sulle bollette dei consumi energetici, la tutela ambientale del pianeta, la semplicità e l’affidabilità dei sistemi di illuminazione, a cominciare da quelli ad energia solare, la più diffusa tra quelle rinnovabili.

Come funziona l’illuminazione a energia solare

Il funzionamento dell’energia che arriva dal sole è abbastanza semplice. La produzione di energia elettrica o termica non arriva dalla combustione di fonti fossili (gas naturale, carbone o petrolio) ma avviene per mezzo della radiazione solare.

In un impianto per produrre energia elettrica, e quindi illuminazione, la componente principale è costituita dai pannelli fotovoltaici. Ogni pannello è formato da una serie di celle fotovoltaiche, che assorbono le radiazioni solari e la trasformano in energia elettrica, grazie al silicio che è un materiale semiconduttore.

Quando è colpito dalla luce del sole, il silicio delle celle rilascia elettroni e riesce così a generare un flusso di corrente elettrica.

È qui che un dispositivo elettronico, l’inverter, provvede a convertire la corrente continua generata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata.

Pezzo per pezzo, com’è fatto un faro solare

Proviamo a esaminare un faro solare, così da comprendere meglio com’è fatto e come funziona.

Il nostro faro solare è composto da:

  • Pannello solare, che è collegato al faro tramite un cavo. Come sappiamo, è il pannello che ha il compito di caricare la batteria attraverso l’energia solare che è assorbita dalle sue celle;
  • Batteria: di solito si tratta di batterie al litio che consentono al faro di accendersi nelle ore notturne;
  • Led: sono loro che diffondo il flusso luminoso del faro, flusso la cui potenza è misurata in lumen;
  • Sensore crepuscolare: è il dispositivo che fa accendere il faro nelle ore notturne, facendolo spegnere quando si alza il sole;
  • Sensore di movimento: se il faro ne è dotato, la potenza della luminosità aumenta non appena il sensore rileva una presenza in movimento a una certa distanza;
  • Telecomando: è un elemento che non tutti i fari hanno, quando c’è consente la programmazione del faro solare, ad esempio può aumentare la luminosità, può attivare o disattivare il sensore di movimento, può accendere il faro in certi orari ecc.

Energia solare senza limiti

Lampioncini da giardino e lampioni che illuminano strade pubbliche, fari e faretti che possono dare luce a piccoli giardini o ad ampie aree di sosta, luci di natale, segnapassi luminosi per il vialetto e luci galleggianti per la piscina: ogni tipo di illuminazione civile può essere convertita dall’alimentazione a corrente elettrica a quella ad energia solare.

Ci sono ragioni economiche e ragioni etiche che ci stanno convincendo ogni giorno di più a prendere la strada dello sviluppo sostenibile e il cambiamento è già in corso, fa decisamente parte del tempo presente, quello che stiamo vivendo.

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Redazione
Alpi Fashion Magazine è una testata giornalistica che tratta argomenti di moda,arte nuovi stili, eventi, talenti e mode contemporanee. Il suo obiettivo è quello di rendere il mondo della moda multimediale e accessibile. Testata giornalistica Autorizzazione Tribunale di Cagliari – Numero ruolo: 02/16 del 12/04/2016

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