La Pandemia da Covid 19 potrebbe indurre ad una riflessione su come le nostre esistenze potrebbero cambiare finalmente direzione, imboccando la strada di una vita più ecosostenibile, più a portata di sentimenti e sensibilità umane. Purtroppo non è detto che ciò accada ma l’anelito di speranza non muore.

Le distanze fisiche non separano

Per oltre due mesi siamo rimasti “chiusi”, lontani dai nostri affetti. Il rischio che le distanze fisiche si trasformino in isolamento sociale è tutt’ora incombente. Eppure tutti non abbiamo mai rinunciato a riappropriarci di una “vita vera”, fatta di legami e di relazioni. Con questo spirito di rinnovamento nasce la Rassegna poetica “Da Nord a Sud. Poeti &Canto” ideata e organizzata da Ettore Marino. Lo stesso presidente dell’Associazione Artistica Culturale Blue Entertainment si è avvalso della collaborazione di Laura Avella, la cui professionalità di avvocato è corroborata da un’altrettanta valente passione per la narrativa, per la poesia e per la cronaca sociale.

Ettore Marino, da anni, si impegna in una continua ricerca di nuovi talenti per dar loro la massima espressione e condivisione e in questa Rassegna ha coinvolto alcuni amici della Compagnia Teatrale “Aristomatti” fondata due anni fa e tanti altri artisti che hanno aderito all’iniziativa come la stessa Laura Avella, coordinatrice, come “ViviCilento”, “DLF Caserta” e gli amici di “Midea”.

Primo episodio della rassegna video “Da nord a sud. Poeti&Canto”

Poeti, artisti, musicisti, cantanti, danzatori, narratori, scrittori, pittori, scultori, ceramisti, giornalisti, comici, attori e attrici, si sono ritrovati uniti nel pieno dell’emergenza sanitaria. Uniti per far sentire all’unisono la loro voce e trasmettere un messaggio di riscatto e di libertà. “Il progetto – dice Ettore Marino – ha voluto aggregare con pazienza ed empatia artisti provenienti da varie zone d’Italia per creare un’isola creativa. In tanti hanno risposto all’appello con entusiasmo ed interesse. Chi lo ha fatto dalla stanza del proprio studio di registrazione. Chi utilizzando gli spazi domestici più privati per infondere serenità e tranquillità”.

Chi, offrendo un nuovo punto di vista sul mondo guardando oltre lo scorcio delle proprie finestre. Tutti hanno dato il loro contributo per proporre un modo di comunicare diverso fatto di parole e di pause, di silenzi e di lentezza. Quel velo di pacatezza che solo apparentemente sembra perdersi nell’eco assordante di slogan mediatici come “andrà tutto bene”, ma che arriva dritto all’anima.

Foto di archivio. Ettore Marino

Uniti per trasmettere un messaggio di riscatto e di libertà

Un lavoro certosino, quello dell’ organizzatore e dei suoi collaboratori, che ha richiesto molto impegno, ma che ha permesso di distogliere la mente dalle negatività di questo tragico momento storico. “Quella che abbiamo vissuto è una lezione sociale per tutti, un’occasione che non andrebbe perduta, ovvero quella di riscoprirci più umani con noi stessi e con gli altri. Se pensiamo solo al male e alla paura, finiremo per esservi inghiottiti” dice Ettore Marino.

“Occorre ridisegnare le nostre esistenze in vista di un interesse che non sia il perseguimento di falsi idoli come il dio Denaro e il delirio di onnipotenza. Una corsa frenetica alla quale l’umanità sembra essersi per decenni assuefatta. L’atto impavido e fiero di cavalcare l’onda di un capitalismo mordace che catalizza, divora ed inghiottisce, costituisce un rischio di portata devastante, che ci ha consegnato un ecosistema malato e corrotto. Questi sono alcuni temi su cui bisognerebbe riflettere e che l’arte ci restituisce in modo speculativo (nel senso nobile e filosofico del termine) scuotendo con delicatezza le coscienze“.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di energie positive che la creatività può infondere, creando fiducia in un futuro migliore per l’umanità, offrendo nuovi e rigenerati spunti di riflessione. È necessario ripensare al nostro habitat, rispettare la natura, perché essa, in qualsiasi momento, può trasformarsi da madre benevola in matrigna” continua lo scrittore e poeta.

Il secondo episodio della rassegna “Da Nord a Sud. Poeti&Canto”

Fin dalla tenera età Ettore Marino ha scoperto l’amore per la narrativa, per la letteratura e per la poesia, la pittura e la recitazione: queste passioni lo hanno sempre soggiogato e non l’hanno abbandonato mai più.

Per lui la scrittura non è un semplice sfogo, ma è istinto; è balsamo e ristoro per ritrovare equilibrio nel mondo. E a maggior ragione lo è in un momento delicato come questo. Il virus ha colpito nel cuore mondiale dell’economia, procurando ferite che difficilmente si risaneranno. Probabilmente senza veli né ipocrisie non ne usciremo a breve, ma ne usciremo! L’anima è nuda di fronte alla malvagità del mondo, ma non muore. E si spera che l’arte possa rinnovarne la pelle e ricucirne le cicatrici. L’arte non è retorica, non è mai ridondante, non è altro che la metafora della vita.

Marianna Gianna Ferrenti

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