Un guardaroba che respira
C’è una moda che non cerca di imporsi, ma di accompagnare. La SS26 di Cettina Bucca si muove in questa direzione, scegliendo la leggerezza come linguaggio e la fluidità come gesto etico. Le silhouette scorrono sul corpo senza costringerlo, evocando la libertà di un passo nudo sull’erba, di un tempo rallentato che restituisce spazio al sentire.
Giacche leggere, abiti scivolati, camicie ariose e gonne in movimento compongono un guardaroba che sembra respirare insieme a chi lo indossa. Ogni capo è pensato come esperienza sensoriale prima ancora che come oggetto: una presenza che non sovrasta, ma dialoga.
Materia, memoria, gesto umano
Al centro della collezione c’è la ricerca tessile, da sempre tratto distintivo della visione di Bucca. Cotoni leggeri e lini naturali incontrano tele grezze, ricami e lavorazioni crochet che affondano le radici nelle tradizioni siciliane, rilette con uno sguardo contemporaneo. Non è nostalgia, ma continuità: un sapere antico che trova nuove forme senza perdere la propria anima.
Alcuni capi sono arricchiti da ricami unici e dettagli cromatici realizzati a mano da artisti e artigiani dell’isola. Interventi che rendono ogni pezzo irripetibile, sottraendolo alla logica della serialità e restituendolo a una dimensione quasi rituale. Qui la moda non accelera: si ferma, ascolta, custodisce.
Il colore come stato d’animo
La palette cromatica della SS26 richiama un giardino nel pieno della fioritura, ma senza eccessi narrativi. Il rosso Calypso dialoga con il panna setoso, il blu cielo con il cioccolato terroso, il giallo ananas con verdi delicati e silenziosi. Sono colori che non gridano, ma restano.
Le stampe, ibiscus, fiori di campo, botanicals, petali scomposti, sembrano acquerelli sulla pelle: poetiche, mai invadenti, capaci di evocare ricordi più che di dichiarare tendenze. Un’estetica che sceglie la discrezione come forma di eleganza.
Un’etica della creazione
La collezione è attraversata da un pensiero chiaro e radicale: ogni capo è unico, come ogni fiore che sboccia. Non c’è produzione di massa, ma creazione consapevole. Una scelta che unisce moda, arte e spiritualità, e che restituisce valore al tempo, alla materia, al gesto umano.
Vestirsi, per Cettina Bucca, non è un atto automatico. È un momento di connessione con sé stessi, con la terra, con quell’energia vitale che attraversa ogni cosa. In un sistema spesso dominato dalla velocità e dall’eccesso, la SS26 propone un’alternativa silenziosa ma potente: abitare l’abito come si abita un pensiero.











