Home Moda Donna Borse Donna Capsule collection Burberry beads: uccelli ed animali medioevali

Capsule collection Burberry beads: uccelli ed animali medioevali

A ridosso delle ormai celebri settimane della moda, sfilate, presentazioni, la maison Burberry ha cercato di attirare su di se i riflettori presentando una nuova capsule collection valorizzata da stampe e ricami tipici degli antichi manoscritti inglesi del Medio-Evo.

Una collezione di accessori che segue la SS17 ispirata allo scultore Henry Moore e simile, dall’ispirazione alle stampe astratte, agli abiti couture di Mary Katrantzou.

Ridisegnate in esclusiva le riproduzioni di animali colorati e fantastici si rispecchiano principalmente sugli accessori spaziando dalle piccole borse a tracolla, agli zaini, dai portachiavi, ai foulard in cashmere misto lana, misto seta e chiffon.

I disegni sono ispirati a illustrazioni di uccelli fittizi e animali trovati nei manoscritti medievali dell’antica Inghilterra.

La maison punta soprattutto alla qualità dei materiali, tessuti e al dettaglio nonché alle rifiniture

Gli animali appaiono in tre forme diverse e su grandi borse: come sacchetti trasversali, in forma di applicazioni e stampe su zaini. Non solo su borse ma anche applicazioni evidenti principalmente su The Mini Buckle Bag, portafogli zip-around, portafogli pieghevoli e custodie per documenti. Le stampe sono lavorate anche sul poncho in lana-cashmere, sulle sciarpe in lana e seta o sulle più leggere ed eleganti sciarpe di sola seta. I tessuti principali: cashmere, lana-cashmere blend, garza di seta e lana, seta lavata, seta in cashmere e twill di seta.

Non solo borse ma anche sciarpe e foulard, maglie, cappelli  con ricami o applicazioni di animaletti.

Varietà di colori in tutta la collezione: giallo ocra, miele, bronzo, cioccolato, rosso bordeaux, rosso antico, corallo rosso, fiore rosa, rosa magenta, albicocca pallida, verde oliva, navy scuro, blu lapis luminoso, opale pallido, ardesia blu.

L’ideazione della collezione e nello specifico degli animaletti è per conto dello studio di design Burberry di Londra. Il velluto inglese invece è stato realizzato da un produttore con 84 anni di esperienza in East Lancashire, Inghilterra, una regione ricca di eredità tessile.

Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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