nascita e sua prima immissione nel commercio avvenuta nel 1959, oggi Barbie, la famosissima bambola, compie 60 anni.

Una bambola diventata icona. Nessuno poteva immaginarsi la sua evoluzione.
Una star, bella, alta, bionda, accattivante, simbolo di eleganza e femminilità. Nel lontano marzo 1959, Barbie ha esordito a New York Toy Fair per la prima volta nella storia, modificando e cambiando il panorama ed i codici dei giocattoli per le bambine.

In poco tempo si è riuscita a guadagnare il primato di regina del fashion doll.

La prima Barbie del 1959

Colei che ebbe occhio lungo fu l’americana Ruth Handler, che studiando il comportamento infantile della figlia che giocava con le bambole additando a ciascuna di loro un ruolo da adulta.

A tal proposito decise di crearne una, ispirata dalla tedesca Bild Lilli.

In nome Barbie deriva dalla figlia della produttrice. Fu prodotta dalla Mattel, fondata dai coniugi Handler nel 1945 che scelsero come immagine lancio quella di una Barbie dalla coda di cavallo bionda e lunga vestita di un costume zebrato, tacchi a spillo e orecchini grandi a cerchio.

Membro di una famiglia numerosa, il nome originario della dolls fu Barbie Millicent Roberts. I suoi fratelli Tod, Stacie, Shally e Chelsea, mentre Ken il suo grande amore.

Successo improvviso e inaspettato per la famiglia Handler.

La Barbie nasce per permettere a coloro che la posseggono di creare diversi ruoli, personaggi, immaginari con la prospettiva di un’adulta.

Nelle molteplici riproduzioni, la bambola è stata simbolo di varie mansioni e figure: assistente di volo, astronauta, chirurgo, atleta, chef, principessa e perfino candidata alla Casa Bianca.

Un semplice gioco che ha fatto sognare milioni di bambine e che hanno reso reale un sogno.

Altra marcia positiva: Barbie ha saputo influenzare negli anni anche il fashion system, scaturendo l’interesse di stilisti di fama nel vestirla, creare e produrre abiti per lei.

Basti pensare ad esempio al new look di Dior, l’eleganza di Oscar de la Renta, la sensuale di Versace o addirittura la super colorata Barbie Benetton.

Christian Dior

Sono ancora molti coloro che desiderano rendere omaggio a questa icona.

Di recente ad esempio Patrizia Pepe durante l’ultima edizione di Pitti Bimbo a Firenze ha ideato e prodotto una capsule collection di mini capi Barbie.

Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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