Articolo di: Gabriele Vinciguerra
Los Angeles, 3 marzo 2025 – Nella notte più scintillante dell’anno, il Dolby Theatre si è trasformato in un palcoscenico di perfezione. Abiti da sogno, smoking su misura, sorrisi calibrati. Ogni sguardo studiato, ogni gesto misurato, ogni dettaglio un messaggio.
Poi, tra le stelle più luminose di Hollywood, è apparso lui.
Felpa oversize, pantaloncini da basket, sneakers logore.
Adam Sandler ha attraversato il red carpet come se fosse un marciapiede qualsiasi, senza riverenze né artifici, con la disinvoltura di chi ha già capito tutto. Nessun abito da migliaia di dollari, nessun tentativo di stupire. Solo lui, esattamente com’è sempre stato.
Era fuori posto? Secondo alcuni, sì. Ma forse, in un mondo che ci costringe continuamente a essere qualcosa di diverso, Sandler era l’unico davvero al posto giusto.
La forza di chi non ha bisogno di dimostrare nulla
Ci hanno insegnato che l’accettazione passa attraverso il conformismo. Che per essere ammirati dobbiamo adattarci, modellarci, levigare gli spigoli fino a diventare perfetti.
Ma Adam Sandler, in una notte costruita sull’apparenza, ha scelto la sostanza.
La psicologia sociale spiega come il bisogno di appartenenza ci spinga a seguire le norme del gruppo, anche quando vanno contro la nostra natura. Ma le persone veramente libere non obbediscono a queste regole invisibili.
Sandler è uno di loro. E la sua coerenza è il vero simbolo di questa edizione degli Oscar.
Mentre tanti attori reinventano la propria immagine per essere all’altezza di Hollywood, lui è rimasto fedele a se stesso. Sempre. Coerenza, in psicologia, significa allineare le proprie azioni con la propria identità più autentica. E chi riesce a farlo trova una serenità che nessun riconoscimento potrà mai eguagliare.
Forse è proprio per questo che Sandler ha attraversato quel red carpet senza un’ombra di esitazione.
Dietro la semplicità, una scelta rivoluzionaria
Durante la serata, Conan O’Brien non ha resistito a una battuta:
“Adam, ti hanno detto che stasera non si gioca a basket, vero?”
Sandler ha sorriso, senza scomporsi.
“La vita è già abbastanza complicata. Perché dovrei preoccuparmi anche di questo?”
Dietro questa apparente leggerezza si nasconde un meccanismo psicologico interessante. Il decision fatigue (affaticamento da decisioni) è un fenomeno noto: più scelte facciamo, più la nostra energia mentale si esaurisce.
Steve Jobs, Mark Zuckerberg e altri leader hanno adottato un guardaroba minimalista proprio per ridurre questa fatica. Sandler ha fatto lo stesso, ma senza il bisogno di teorizzarlo. Semplicemente, ha sempre saputo che il valore di una persona non dipende da ciò che indossa.
Eppure, in un mondo che impone etichette, essere se stessi è una forma di ribellione.
Un simbolo di libertà che divide e conquista
I social media si sono scatenati. C’era chi lo celebrava come un eroe e chi lo accusava di mancare di rispetto all’evento.
Ma la reazione del pubblico non parla di Sandler. Parla di noi.
La psicologia ci insegna che proiettiamo sugli altri le nostre paure e i nostri desideri. Per alcuni, Sandler è la prova che si può vivere senza preoccuparsi del giudizio altrui. Per altri, è un’anomalia che mette in crisi un sistema costruito sull’apparenza.
Nike ha pubblicato una foto con la scritta: “Comodità prima di tutto.” Adidas ha twittato: “L’unico vero trendsetter di Hollywood.”
Ma la verità è che Sandler non voleva lanciare alcuna moda. Non voleva essere un simbolo. Lui voleva, semplicemente, essere se stesso. E così facendo, ha detto più di mille discorsi.
La lezione più grande degli Oscar 2025
La serata è proseguita con i soliti momenti emozionanti: premi, lacrime, discorsi memorabili. Ma l’immagine più potente di quest’edizione degli Academy Awards non è stata una statuetta alzata al cielo. È stata quella di un uomo che camminava senza bisogno di chiedere il permesso di esistere.
La psicologia dell’autenticità ci dice che le persone più felici non sono quelle che cercano di piacere agli altri, ma quelle che hanno il coraggio di essere ciò che sono, ovunque si trovino.
E Adam Sandler, con il suo look da pomeriggio in casa, ha dato la più grande dimostrazione di libertà che Hollywood abbia visto da tempo.
Perché la vera eleganza non è un abito. È la sicurezza di sapere chi sei, e di non doverlo dimostrare a nessuno.













