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Abusi sessuali ed emotivi nella Fashion industry, la lettera della modella Edie Campbell

La modella inglese Edie Campbell

Sembra che dietro all’universo patinato delle passerelle si nascondano anche ricatti e violenze psicologiche e sessuali; nel tempo non sono state poche le rivelazioni shock di alcune modelle che hanno cercato di far tremare i colossi della moda, insieme alle accuse di quelle/i chi percepiscono il punto marcio del sistema come la modella inglese Edie Campbell, 27 anni, la quale esprime il suo genuino j’accuse, attraverso una lettera aperta, all’industria del Fashion, e auspica la fine di ogni forma di abuso sui colleghi maschi e femmine. Campbell accusa anche l’industria di aver creato un ambiente di «mascolinità tossica e di patriarcato»

Le parole della modella sono state riprese in un articolo di Tamsin Blanchard, pubblicato sul Guardian. 

edie campbell
La modella che accusa l’industria della moda, Grazia

In una lettera pubblicata dalla rivista Women’s Wear Daily, Edie Campbell è tranchant: «We have a problem, we operate within a culture that is too accepting of abuse, in all of its manifestations. This can be the ritual humiliation of models, belittling of assistants, power plays and screaming fits. We have come to see this as simply a part of the job».

Il testo della modella nasce principalmente in risposta – come rileva Blanchard – alla campagna Instagram per aumentare la consapevolezza dello sfruttamento sessuale dei modelli, avviata nel mese di ottobre dalla modella americana Cameron Russell. Diverse donne e uomini del settore hanno infatti usato la piattaforma per rompere il loro silenzio sugli abusi da parte dei fotografi.

La modella americana Cameron Russell,Fashion Gone Rogue

In tantissimi hanno risposto alla campagna di Russell al punto che la modella americana sta  condividendo queste esperienze attraverso le reti social media dei più grandi nomi della grande industria come quelli di Gwyneth Paltrow, Adwoa Aboah, Amber Valletta e Karen Elson. La stessa Campbell che ha lavorato per Chanel, Burberry e Louis Vuitton, ha confessato al Guardian la sua speranza per la buona riuscita della campagna di Russell.

In un post di Facebook del 2016  – ricorda ancora Tamsin Blanchard – la rara testimonianza del modello Cory Bond il quale avrebbe subito delle molestie sessuali. «Non ho parlato molto di questo per paura di non poter più lavorare – ha scritto Bond – e fare il lavoro che amo. Alcuni uomini di potere pensano di poter fare quello che vogliono a causa della loro posizione».

Il modello Cory Bond, Caleo Magazine

 

Insomma, le accuse di Campbell, che fanno somma e sono affini a quelle precedenti, piovono un po’ su tutti gli operatori del settore: dagli stilisti, ai fotografi, ai loro assistenti, dagli agenti alle squadre di supporto.

Secondo Campbell solo un continuo dialogo e un serio sguardo introspettivo dell’industria potranno portare a cambiamenti nel settore.

https://www.theguardian.com/fashion/2017/nov/09/edie-campbell-says-fashion-world-complicit-in-abuse-of-models

Valeria Gennaro

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