Sabato 10 maggio appuntamento tra storia e gusto con la Cianferoni (direttrice Museo Archeologico) per scoprire i segreti dell’Etruschello

L’appuntamento è per le 17: dopo la visita a Winex, la struttura museale con 500 oggetti storici dedicata al mondo della viticoltura italiana e allestita all’interno del locale, toccherà alla dottoressa Cianferoni illustrare il modo in cui il vino era vissuto dai nostri antenati. Seguirà una degustazione di tre vini legati al contesto: verrà assaggiato il Chianti Etruschello 2011 del Casolare di Luggiano, il Luggiano riserva 2008 e una riproduzione del vino etrusco elaborata da Giuseppe Iuppa, titolare del “Little David” e appassionato di enologia archeologica. Infine, il buffet di specialità regionali per approfondire la discussione su quanto si è appena scoperto.

Il vino era di notevole importanza per il popolo etrusco, tanto da diventare uno dei prodotti più importanti del loro commercio nel Mediterraneo: veniva consumato principalmente nelle occasioni importanti come riti funebri o simposi. Era uso degli Etruschi aggiungere al vino ingredienti di ogni genere: formaggio, miele, alloro e spezie come cannella, chiodi di garofano, ecc… e allungato con acqua anche di mare che veniva dosata in base alla volontà – nel caso del simposium – del padrone di casa o del simposiarca.
Per info:
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055.2302695











