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Un secolo di Rinascente

Cento Anni fa nacque il nome Rinascente come identificativo dei Grandi Magazzini di Milano. Oggi a distanza di quasi un secolo Palazzo Reale racconta l’evoluzione di questa catena attraverso la testimonianza del vice presidente Vittorio Radice.

Fu Gabriele D’Annunzio a ideare il nome Rinascente nel passato su incarico dal Senatore Borletti – che nel 1917 acquistò i Grandi Magazzini Bocconi di Milano puntando ad aumentare il volume della merce – il celebre scrittore suggerì Rinascente per simboleggiare, appunto, la rinascita del negozio. Da allora si instaurò una nuova forma di innovazione sui modelli di consumo tanto da portare Milano a simboleggiare come vertice economico Italiano. La sua nascita rinnovò le abitudini sociali e il modo di concepire quello che oggi chiamiamo shopping.

Non si usciva più solo per fare compere. La Rinascente era diventato un luogo d’incontro, dove parlare delle  novità e scoprire le nuove tendenze. Un micro-universo capace di creare nuovi miti e archetipi nel gusto, nell’immagine femminile e maschile, stimolando la nascita dei sistemi produttivi legati alla moda e al design, pilastri fondanti del Made in Italy.

Oggi La Rinascente ha deciso di raccontare la propria storia con Stories of Innovation, una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano allestita nelle sale dell’Appartamento del Principe del piano nobile, dal 24 maggio al 24 settembre 2017.

È un percorso che si snoda attraverso 10 sale e che racconta la storia di Rinascente e della sua evoluzione da quando è nata fino ad oggi attraverso diversi contributi, sia fotografici che video. Non solo moda e innovazione ma si parla anche della storia della città e della sua immagine trasformata. Una città che ha contribuito alla nascita del Made in Italy e stimolatrice di modernità nonché patria di molteplici stimoli creativi.

Il successo deriva dall’attenzione al cliente e alle richieste di mercato, alla capacità di rinnovarsi in linea con la tradizione. Questa è la chiave per assicurarsi la fama di cui oggi gode la catena.

Laura Savini

Di Laura Savini

Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi.
Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata.
Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento.
Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra……
Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente.
Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi.
“ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda.
Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci!
Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata “d-moda” e “gp magazine”…..e non intende fermarsi!

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