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Il talento, in realtà, non ha sesso… – parte seconda

Donne, tante donne, dieci, cento, mille, di tutte le età, condizione, educazione e cultura, oggi le donne, queste signore  gentili e tenaci,  hanno capito in anticipo la grande sfida giocata nel successo in azienda, laboratorio, vigna e cantina, studio d’artista, atelier, sfida spinta da diversi fattori in cui le donne sono una delle più grandi opportunità di business del XXI secolo, percependo che il successo di una azienda sta nell’equilibrio dei sessi e nella valorizzazione dei talenti nel rispetto delle diversità.

Donne che rappresentano un primato di passione e di lavoro, ma, principalmente, storia di donne, fragili e forti, donne che riassumono egregiamente come l’imprenditoria femminile si esprime e opera, ed è un vivo esempio di come, negli ultimi cento anni, in maniera non traumatica, si è consumata una rivoluzione pacifica epocale, che ha modificato il ruolo della donna in tutto il mondo e in tutti i settori professionali.

Al secolo XXI spetta infatti la trasformazione delle idee in pratica diffusa: la speranza è in una proiezione per cercare di prevedere come sarà un mondo governato anche dalle donne……

BIANCA GUSCELLI BRANDIMARTE Artigianato

Giovane, bella, intraprendente, orgogliosa e volitiva, tutte caratteristiche di una giovane donna di successo, Bianca Guscelli Brandimarte, prosegue la strada tracciata dal nonno, riproponendo il marchio Brandimarte, sinonimo di alto artigianato di argento e cesello, dandogli una nuova veste, rendendolo di uso giornaliero, sulla tavola di tutti i giorni….. come insenava il nonno.

Come mi dice Bianca

Sono rimasti in pochi a lavorare l’argento artigianalmente, a Firenze, come nel mondo, infatti  è un lavoro duro, dove ci si sporca, ci vuole passione ma soprattutto dedizione perchè il risultato più arrivare lentamente, anche dopo un mese di lavoro.

E’ un lavoro con ritmi di lavorazione che seguono regole che si tramandano di artigiano in artigiano, gli strumenti sono ancora gli stessi, anzi, alcuni non esistono neanche più. In un gioco di scatole ad incastro le diverse stanze che lo compongono raccontano ognuna una fase della lavorazione, una piccola ma fondamentale parte di quel tutto che li rende famosi in Italia e all’Estero, l’argento cesellato, martellato, freddo, lunare, noi artigiani dobbiamo dargli un anima, in un equilibrio che sembra quasi studiato per ogni singolo dettaglio dell’oggetto.

Mio nonno Brandimarte ha fondato l’azienda nel 1955, mantenendo la lavorazione artigianale contraddistinguendosi per il coraggio di sperimentare, infatti prima l’argento veniva lavorato liscio, mio nonno, osservando gli zingari martellare il rame, decise di farlo con la sua produzione in argento, cosa impensabile prima dall’ora, con la stessa intraprendenza mio padre ha creato una Linea Vino totalmente in argento, decanter, bicchieri, il “cinque di vino” una “mensura pro taberna” esistente dal XIV secolo, forme raccolte per favorire l’ossigenazione del vino e conservare intatti limpidezza e sapori, realizzati con l’aiuto di professionisti enologi, nel pieno rispetto del rapporto volumetrico-ossigenativo, ed esaltando la sottile percezione dell’argento.

Ho scoperto, lavorandolo, che l’argento è un metallo geloso, che a contatto con gli altri ne ruba il colore, ma essendo un materiale vivo ha moltissime proprietà, esalta i sapori, oltre ad essere conduttore e antibatterico. Lo utilizzavano i nobili in passato per evitare di trasmettersi infezioni ed io, sognatrice azzardata, per tutti questi motivi lo voglio riportare nella quotidianità di tutte le famiglie a partire dalla tavola.

Bianca Guscelli Brandimarte

www.brandimarte.it

GABRIELLA CHIARAPPA Manager fashion

La sua “creatura” nel campo professionale è LE SALON DE LA MODE, il Format più glamour d’Italia dove la manager ha impiegato le sue risorse decennali nel campo della formazione in senso generale e del fashion luxury system. È uno dei manager romani più noti, capofila di una nuova generazione di donne top manager dalle idee forti ed innovative arrivando alla guida di grandi aziende nazionali e internazionali grazie al suo talento e al suo temperamento artistico.

E’ diventata un simbolo etico originale per la fermezza con la quale afferma la sua visione innovativa e di avanguardia sulle dinamiche del mercato planetario.

“Think global, act local” è la sintesi del suo pensiero, come insegna Zygmunt Barman, con il suo team  de Le Salon de la Mode è reduce dall’ International Fashion Week di Dubai dove conquista una partnership ufficiale e l’ assegnazione del  ruolo di Coordinatrice per le Camere di Commercio Estere, per i Paesi dell’America Latina Repubblica Domenicana, Cuba, Caraibi.

 

Un Vulcano di energia di una giovane donna che ama sorprendere e sorprendersi…E’ nel calendario ufficiale della London Hat Week 2016 di Londra con una mostra internazionale con cui le Salon de la Mode è Official Partner, viene premiata a The Look of The Year International, andata in onda su (Rete 4 , Italia Uno e Sky)  da Jo Squillo con uno special award come giovane manager di moda che con determinazione promuove l’eccellenza italiana nel mondo, è promotrice e ideatrice  di un Seminario  “L’Arte della Seduzione” con il quale  cattura l’attenzione di tutta Italia e dei media. A Sanremo 2017 il “ Sanremo Doc” si riconferma per lei in diretta Sky la conduzione di Mode di Moda presentando una sfilata di giovani designer, stringe un rapporto di collaborazione con l’organizzazione The Castle entrando a far parte del Team, in maggio. Un altro special Award Le viene consegnato nel mese di maggio di quest’anno a Reggio Calabria dalla Camera Nazionale dei Giovani designer della Moda, per la promozione del made in Italy a  livello internazionale.

Donna giovane e di talento, armata di grande determinazione, professionalità e grinta nel portare avanti la sua mission della promozione del Made in Italy nel mondo, con passo spedito, nella sua grande bellezza.

Gabriella Chiarappa – LE SALON DE LA MODE

www.lesalondelamode.com

ANTONELLA CANTARUTTI Imprenditrice,  Donna del Vino

La incontro. Antonella Cantarutti, delegata della Regione Friuli dell’Associazione delle Donne del Vino, in quello che è il suo posto di lavoro ideale, le sue magnifiche vigne, la passione che è nel suo DNA, figlia d’arte, e non a caso la cantina ha il nome di suo padre, Cantarutti Alfieri, e, come si dice per un artista, Antonella nel suo lavoro è una artista… “Le nostre mani si muovono tra le foglie verdi, tra i tralci, le braccia  si uniscono ad altre per un immenso abbraccio, siamo sempre con il naso all’insù, a vedere se piove o se il tempo è bello, soffrendo per le annate difficili, ma si soffre anche per quelle buone, perché allora il risultato è nelle nostre mani”

L’ultima notizia importante nel campo enologico, per presentare Antonella Cantarutti, vignaiola, donna del vino, nel consiglio nazionale dell’associazione, è quella del prestigioso riconoscimento al suo Canto 2014 Colli Orientali del Friuli DOC, la medaglia d’oro del Premio Sakura in Giappone, la più grande competizione enologica giapponese.

Come dice Antonella Cantarutti:

Canto 2014 Colli Orientali del Friuli DOC  ma anche il nostro Merlot 2005, Sauvignon 2006 e Friulano (Tocai friulano) 2006, questi sono gli ultimi nati in casa Cantarutti Alfieri, tre nuovi vini vinificati in purezza, espressione di un’ importante passo avanti dell’enologia italiana. La medaglia d’oro mi ha riempita di orgoglio ma  il nostro successo è frutto di un lavoro di squadra, un progetto che viene da lontano, nato nel 2005 con il supporto e la collaborazione di un’azienda americana (Rivoira spa, società del gruppo Praxair), con la consulenza enologica del dottor Giacomo Mela, ma soprattutto ispirato ed attuato da mio marito Fabrizio Ceccotti, che si basa su un metodo di vinificazione che prevede per l’uva vendemmiata e selezionata manualmente, un percorso nel tunnel di raffreddamento mediante l’immissione controllata di azoto liquido, dove la temperatura viene regolata intorno allo zero, in modo che l’uva non venga congelata e che quindi possa essere diraspata senza problemi.

L’uso di questo metodo, ad oggi esclusivo della nostra Azienda, permette di conservare tutte le pecularietà positive del vitigno lavorato, mantenendo ed esaltando dello stesso tutti gli aromi e i sapori. Dopo le successive fasi di vinificazione, particolari per ogni tipo di vino, fatte tutte accuratamente da mani esperte come quelle di mio marito Fabrizio, si passa all’affinamento delle botti in cantina, per un minimo di quindici mesi per il Merlot e dodici per il Friulano e il Sauvignon.

Il risultato finale sono dei grandi Vini che hanno impresso le peculiarità dell’uva da cui derivano.

Antonella Cantarutti

www.cantaruttialfieri.it

Di Cristina Vannuzzi Landini

Nata a Firenze, residente a Firenze e New York, é esperta in comunicazione, ufficio stampa e merchandising. Già capo ufficio stampa per REL, la finanziaria per l'informatizzazione della PA sotto Enea e Ministero del Lavoro, già associata FERPI e all’Associazione Donne del Vino, ha svolto numerosi incarichi. Collaborazioni giornalistiche cartaceo e web: settori food and beverage, lifestyle, locali, eventi, fashion, cosmetica, interviste chef e vip. email: cristina.vannuzzi@gmail.com

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