Dipingere con il vino… per Elisabetta Rogai è un progetto che nasce da una riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea nel rispondere a problemi globali e sociali quali la sicurezza alimentare ed energetica, la dispersione e la tutela dell’ambiente.

E con Simone Mencherini, orafo, un magico incontro, soprattutto d’arte, usando l’oro, l’argento e il bronzo, ma anche il cotto dell’Impruneta, facendo parlare la fantasia, unendo le mani e la mente per creare, ma anche il cuore per vivere una favola usando con eleganza i materiali rubati alla terra… nasce la Linea Vite, dall’uva, filari di viti, i pampini dell’uva matura di settembre, ma anche dalla vita… le nostre vite.

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.
(Pablo Neruda)

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FESTA DELL’UVA ALL’IMPRUNETA

E’ dal vino che nasce la linea

Elisabetta Rogai by Simone Mencherini

Nasce la “Linea Vite”, una linea disegnata dall’orafo Simone Mencherini, Elisabetta Rogai by Simone Mencherini, ispirata dal vino, rosso e sanguigno, “poesia della terra”, l’arte di dipingere con il vino, la linea in oro, argento, bronzo, cotto dell’Impruneta, dunque materiali rubati alla terra……

Incontro d’arte, creatività pura ma anche artigianato, lavoro di mani, le mani artigiane che tutto il mondo ci invidia, le Botteghe, i maestri d’arte di Firenze…

Simone Mencherini, cosa vuol dire artigiano ai giorni d’oggi?

Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…E poi, successivamente, si pensa alla ricerca del materiale migliore, le pietre, tutto il mondo del materiale che ruota intorno al gioiello finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo, Cellini – botteghe di tutti i settori, oreficeria, argentieri, l’arte del restauro, i corniciai, gli impagliatori, la pelletteria, questa arte risalente addirittura al ‘300, e oggi finalmente abbiamo le scuole di formazione, i vecchi artigiani, I maestri d’arte che insegnano ai giovani, è tutto un
mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, l’alta qualità che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano attualmente  centri dove si preserva e si rinnova la cultura legata al mondo dell’artigianato, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia. Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

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E l’incontro con Elisabetta Rogai?

Mi è sembrato un incontro magico con questa artista fiorentina conosciuta a livello internazionale, impegnata nel Palio di Siena, che mi ha ispirato un anello dedicato al Palio.

Elisabetta Rogai è una grande artista e donna eccezionale che mi ha ispirato fortemente, subito dopo il Palio di Siena abbiamo creato una sorta di partnership, l’emozione di lavorare insieme, nasce la “Linea Vite” di Elisabetta Rogai by Simone Mencherini, nasce dall’uva, i filari di viti, i pampini dell’uva matura di settembre, ma anche la vita, le nostre vite…. Elisabetta Rogai by Simone Mencherini…..due artigiani di lusso, il prodigio delle nostre mani insieme….

www.simonemencherinigioielli.it

www.elisabettarogai.it

Ufficio Stampa: Cristina Vannuzzi

cristina.vannuzzi@gmail.com

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