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Flying Home dell’artista Thomas Bayrle. Ultime settimane all’aeroporto di Torino

E’ iniziato il countdown finale per Flying Home, la mostra ideata ed organizzata a Torino da Artissima e da Torino Airport-SAGAT, che ha visto protagoniste le opere dell’artista Thomas Bayrle. L’esposizione ha meravigliato le migliaia di passeggeri che per tutto il 2016 e i primi mesi del 2017 hanno attraversato l’aeroporto di Torino, coinvolgendo soprattutto i cultori dell’arte pop tedesca di cui Bayrle è antesignano.

Flying Home – Graphic Design Tassinati/Vetta

Curiosi ed appassionati potranno ancora visitare per i prossimi 10 giorni una esposizione davvero esclusiva che confluirà nell’inizio della 30 esima edizione del Salone Internazionale del Libro, dal 18 al 22 maggio, altro evento cruciale nell’olimpo torinese della cultura. Durante l’esposizione presentato presso Babel, lo spazio della Libreria Internazionale Luxemburg.

All’interno dello spazio espositivo sarà allestito una carrellata di tutti gli scatti fotografici più interessanti realizzati in formato lightboxes, grazie a cui l’artista, fin dagli anni del boom economico, ha mostrato l’orientamento verso una società sempre più informatizzata ed automatizzata, preannunciando i segni del digitale. Tra queste polaroid spiccano le immagini della costruzione di un imponente Flugzeug (aeroplano), progettato proprio da Bayrle nel 1984, e che prevedeva la composizione di milioni di piccoli aerei reiterati ed assemblati insieme, con immagini stampate su latex; un modello più unico che raro che unisce l’architettura alla meccanica ultra avanguardista.

Thomas Bayrle. Flying Home – Photo Perottino Alfero Tardito

Bayrle ha davvero segnato la storia dell’arte contemporanea abbattendo le dicotomie ideologiche generate dai conflitti del Secondo Dopoguerra,  riuscendo a conciliare l’inconciliabile, la cultura mass-mediatica inglobata nelle contraddizioni del progresso.

Thomas Bayrle. Flying Home – Photo Perottino Alfero Tardito

La sua arte infatti è ben lontana dalla Pop Art iconica e mitizzante degli anni Sessanta ed assume i contorni concettuali tipici delle post-avanguardie. E con quella stessa inventiva, l’artista, anticonformista per antonomasia, è riuscito a trasformare l’aeroporto di Torino in un tempio dedicato all’arte.

Per i non-viaggiatori è ancora possibile visitare lo spazio espositivo su prenotazione nei fine settimana 20-21 maggio e 27-28 maggio. La mostra accoglierà ancora i visitatori in transito nell’area ritiro bagagli dell’aeroporto mentre al Salone, nello spazio Babel, il pubblico potrà acquistare il catalogo della mostra ad un prezzo speciale.

Per informazioni: www.aeroportoditorino.it.

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell’ambito della scrittura digitale

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