domenica , 23 luglio 2017
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La magnificenza di Fang Zhaolin in mostra alla Permanente

Come pittrice cinese, ci si deve consacrare a perpetuare la grande tradizione artistica cinese che è profondamente radicata nel paese e, allo stesso tempo, cercare di uscire dalla routine per creare una nuova visione”. Queste sono le parole della grande Fang Zhaolin, artista cinese nata nel 1914 e scomparsa a Hong Kong nel 2006 all’età di 93 anni, di cui si celebra, fino al 10 settembre 2017, la prima importante retrospettiva italiana al Museo della Permanente di Milano.

La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Xuyuan di Pechino e curata da Daniel Sluse (direttore della Académie Royale des Beaux Arts di Liegi) con il supporto di Jean Toschi Marazzani Visconti, ripercorre, attraverso 66 opere. alcune di grandi dimensioni, uno stile particolarissimo della tradizione artistica cinese rivisto in chiave moderna.

Fang Zhaolin, Guardando la cascata da lontano, 1991, inchiostro e colore su carta di riso, cm 180×97

La rassegna “Fang Zhaolin. Signora del Celeste Impero”, patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, evidenzia la padronanza di integrare la calligrafia cinese tradizionale, componente iniziale dell’arte di Zhaolin, nella pittura; in esposizione troviamo delle fantastiche carte di riso intrise con pennellate di inchiostro nero alternate a pigmenti colorati.

Per capire la personalità di Fang Zhaolin, una delle figure predominanti del XX secolo, completamente libera e aperta se consideriamo la Cina di quel periodo e capace di creare un ponte tra l’arte cinese e quella occidentale, non dobbiamo dimenticare le sue origini benestanti.

Figlia di un industriale, assassinato nel 1925 quando lei aveva solo undici anni, si sposa successivamente con uomo abbiente dal quale avrà otto figli. Rimasta vedova a soli trentasei anni, Fang Zhaolin continua a dipingere e a studiare approfondendo la storia del classicismo, del pre e post impressionismo, del cubismo e dell’espressionismo astratto pur continuando a gestire le aziende del marito. Dunque una donna caparbia e intelligente, sicuramente sostenuta anche grazie al suo ceto sociale, che viaggia per svariati anni in Europa, in Asia e negli Stati Uniti catturando le forti contaminazioni che saranno integrate nella propria cultura.

Fang Zhaolin, Viaggiando attraverso montagne e fiumi, 1995, inchiostro e colori su carta di riso, cm 70×138

L’artista rimarrà profondamente colpita da Pollock, Kandinsky, Kline, Cezanne, ecc.,  ed introdurrà nei suoi paesaggi nuove tecniche per la composizione delle sue creazioni.

Guardando le cime e i precipizi delle sue montagne falliche e imponenti allo stesso tempo, dove la prospettiva è solo abbozzata, si percepisce un’analisi estetica più approfondita. In molti quadri di Zhaolin appaiono uomini e donne in miniatura circondate da una natura grandiosa. La grandezza dell’uomo e quello dell’universo intrattengono lo stesso rapporto con le dovute proporzioni.

Fang Zhaolin, Passeggiando liberamente, 1987, inchiostro su carta di riso, cm 211x145b

Una caratteristica dell’arte cinese davvero sublime che raggiunge una magnificenza ancestrale.

Francesca Bellola

Fang Zhaolin. Signora del Celeste Impero

dal 15 giugno al 10 settembre 2017

Museo della Permanente di Milano
Via Turati 34, Milano

Ingresso libero

Orari: sino al 31 luglio: tutti i giorni 10.00-19.30
Dal 1 agosto: da martedì a domenica 10.00-13.00 e 14.30-18.30

Info: tel. 02 6551445
info@lapermanente.it
| www.lapermanente.it

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Di Francesca Bellola

Vive a Milano. Giornalista e direttore del portale OkArte.it, scrive per varie testate tra le quali: Il Giorno (quotidiano), Alpi Fashion Magazine, Ok Arte di cui ha diretto per sette anni il freepress cartaceo. E' curatore di mostre d'arte in sedi Istituzionali, private e gallerie in Italia. E' Art-Promoter di artisti affermati ed emergenti, organizzatrice ed ideatrice di eventi culturali. L'esperienza, acquisita nel corso degli anni per l'arte in tutte le sue forme, l'ha portata a coltivare ottime relazioni esterne con il suo staff. Adora i felini nella fattispecie i gatti perché hanno delle caratteristiche simili al suo carattere. Infatti è istintiva, indipendente, tenace e non ama le persone opportuniste e calcolatrici. Nel tempo libero gioca a tennis, nuota e fa shopping.

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