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Il docufilm che ha commosso l’America sbarca a Salerno

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“Andrea Doria – I passeggeri sono in salvo?”, domani alla Lega Navale. Il docufilm di Guardabascio, prodotto da Pierette Domenica Simpson, torna in Campania dopo le proiezioni nelle sale e università statunitensi

Si svolgerà domani, venerdì 9 giugno alle ore 19.30 presso la Lega Navale di Salerno, la proiezione del docufilm “Andrea Doria – I passeggeri sono in salvo?” del regista ebolitano Luca Guardabascio.
L’evento, organizzato nella sede di Piazza della Concordia n. 28 (Salerno) dall’Associazione per il Meridionalismo Democratico, in partnership con Propeller Club Port of Salerno e la sezione salernitana della Lega Navale, propone la visione del film – già segnalato da Panorama, La Stampa, Il Secolo XIX, Ansa, La Voce di New York e sui principali siti web di settore – che ha commosso gli Stati Uniti, ispirato alla reale vicenda dell’affondamento del transatlantico italiano “Andrea Doria”, considerato la più bella nave passeggeri della flotta italiana di linea negli anni ’50 del Novecento.
docufilm
Da destra: la produttrice americana Pierette Domenica Simpson e il regista italiano Luca Guardabascio, reduci da un successo internazionale.

Un secondo “Titanic”, forse meno ricordato dai media ma che ugualmente, a causa della tragedia in cui fu coinvolto, a distanza di anni desta ancora riflessioni e lascia dei dubbi, che questa pellicola riesce almeno in parte a dissipare. Nel film Pierette [ovvero Pierette Domenica Simpson, la produttrice americana del film, n.d.r.], sopravvissuta alla catastrofica collisione tra l’Andrea Doria e la Stockholm insieme ai suoi nonni, vuole vendicare il Capitano dell’Andrea Doria, Piero Calamai, e il suo equipaggio ingiustamente accusati del disastro avvenuto 60 anni prima.

La donna, residente a Detroit, torna per la prima volta nella sua amata comunità italiana con una missione: raccontare la sconvolgente verità sul più grande salvataggio in mare della Storia avvenuto 60 anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956.

Con la regia di Luca Guardabascio, il film è scritto e prodotto da Pierette Domenica Simpson, autrice del libro “L’ultima notte dell’Andrea Doria” per Sperling & Kupfer Editore (2017), da cui la storia del docufilm è tratta. Ricordi e testimonianze si susseguono, affrontando anche il discorso della battaglia legale tra le due compagnie di navigazione e l’accordo stragiudiziale che pose fine al processo (entrambe le navi erano assicurate con i Lloyd’s di Londra), ma non sancì un colpevole, perlomeno fino al termine dell’inchiesta governativa italiana conclusasi qualche anno fa e che accertò le responsabilità del comando della “Stockholm”.
Ieri come oggi, edotti dalla “vicenda Schettino”, un solo capro espiatorio: il comandante della nave “Andrea Doria” Piero Calamai, e un’opinione internazionale negativa sulla marina mercantile italiana. Purtroppo, Calamai non poté assistere alla sua riabilitazione prima della morte. Ma la “Stockholm”, all’epoca ancora in piena navigabilità, è ancora in circolazione dopo aver cambiato proprietari e armatori, superstite “scomodo” di quella indimenticabile tragedia. Da allora ha cambiato più volte nome e proprietari (Italia Prima, Valtur Prima, Caribe, Athena e Azores), ma sempre utilizzata per servizio crociere.
Dal 1º marzo 2016 la nave è denominata Astoria, è immatricolata in Portogallo (dal 2013) e gestita dalla compagnia di navigazione della Cruise & Maritime Voyages.

Un ponte tra passato e futuro, che nella proiezione salernitana vede solo un’altra delle innumerevoli tappe che lo hanno fatto circolare nelle sale e università statunitensi. Il costo del biglietto è di 2,50 euro: un’occasione unica per una rara perla della cinematografia italiana.

Di Maria Cristina Folino

Laureata in Lettere e Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione di interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, Maria Cristina Folino vive a Salerno e collabora con testate giornalistiche locali da oltre 9 anni.
Già docente di Scrittura Creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come content creator e web editor. Impegnata con l’associazione culturale Felix Cultura e con Donation Italia, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie (“Ali di Gabbiano”, Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone (“Liberami da questo libro!”, 2010 e “Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie”, 2013).
Ha blog su Tumblr (http://mariacristinafolino.tumblr.com) e un canale dedicato a libri e moda su Instagram (@fashionreaders_lookbook). Il suo sito web è www.mcfolino.eu.

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